Il Carignano arriva in Sardegna in epoche lontane, probabilmente grazie ai Fenici, e trova nel Sulcis la sua dimora ideale. È qui che sopravvive alle trasformazioni del tempo, alle difficoltà del Novecento e persino alla fillossera, grazie ai suoli sabbiosi che impediscono al parassita di attaccare le radici. Camminare tra queste vigne è come entrare in un piccolo Eden mediterraneo.
Filari antichi, tronchi scultorei, ceppi che oggi rappresentano una delle eredità viticole più preziose d’Europa.
Dalle vigne più vicine al mare trae una polpa mediterranea, fruttata e balsamica;
Dalle sabbie profonde arrivano tannini setosi e quella salinità luminosa che è la firma della zona;
Dalle colline più interne provengono struttura, verticalità e longevità.
Ne nascono vini intensi ma eleganti, capaci di freschezza e profondità allo stesso tempo.
Vini che colpiscono per il loro equilibrio naturale.
La storia moderna del Carignano del Sulcis passa anche attraverso l’intuizione di Giacomo Tachis, che riconobbe qui una connessione rara tra vitigno, suolo e vento.
Fu l’inizio di una rivoluzione stilistica che rese il Carignano un simbolo dell’eccellenza sarda e un punto di riferimento nel panorama vinicolo nazionale.
L’anima di un territorio che aveva e ha, tuttora, tanto da raccontare.
Il Carignano del Sulcis è oggi una delle poche denominazioni italiane che può vantare una presenza significativa di vigneti a piede franco, un patrimonio pressoché irripetibile altrove.
Nei suoli sabbiosi si conservano ceppi mai innestati, con radici originali che dialogano in modo diretto con la terra. Queste piante, spesso secolari, donano uve di concentrazione naturale, eleganza aromatica e una personalità difficilmente replicabile.
Per la Cantina di Santadi il Carignano non è soltanto un vitigno.
È un elemento identitario, il cuore pulsante della produzione. Le versioni più immediate mostrano freschezza e piacevolezza mediterranea. Le selezioni e le riserve esprimono tutto il potenziale del vitigno, con profondità, complessità e una capacità di evoluzione sorprendente.
Dalle vigne sul mare a quelle più interne, ogni interpretazione racconta un volto diverso dello stesso vitigno, mantenendo però una costante: la verità del territorio.