Il principe rosso del Mediterraneo
Il Carignano ha cambiato
le sorti del Sulcis
- ANTONELLO PILLONI
IL CARIGNANO
Un vitigno
che nasce dalla storia
Il Carignano arriva in Sardegna in epoche lontane, probabilmente grazie ai Fenici, e trova nel Sulcis la sua dimora ideale. È qui che sopravvive alle trasformazioni del tempo, alle difficoltà del Novecento e persino alla fillossera, grazie ai suoli sabbiosi che impediscono al parassita di attaccare le radici. Camminare tra queste vigne è come entrare in un piccolo Eden mediterraneo.
Filari antichi, tronchi scultorei, ceppi che oggi rappresentano una delle eredità viticole più preziose d’Europa.
L’IDENTITÀ SENSORIALE
Il Carignano del Sulcis DOC
è un vino che parla con una voce chiara e riconoscibile.
Dalle vigne più vicine al mare trae una polpa mediterranea, fruttata e balsamica;
Dalle sabbie profonde arrivano tannini setosi e quella salinità luminosa che è la firma della zona;
Dalle colline più interne provengono struttura, verticalità e longevità.
Ne nascono vini intensi ma eleganti, capaci di freschezza e profondità allo stesso tempo.
Vini che colpiscono per il loro equilibrio naturale.
Una rinascita costruita sull’eccellenza
La storia moderna del Carignano del Sulcis passa anche attraverso l’intuizione di Giacomo Tachis, che riconobbe qui una connessione rara tra vitigno, suolo e vento.
Fu l’inizio di una rivoluzione stilistica che rese il Carignano un simbolo dell’eccellenza sarda e un punto di riferimento nel panorama vinicolo nazionale.
L’anima di un territorio che aveva e ha, tuttora, tanto da raccontare.
“Credo che per concentrazione di polifenoli, dolcezza di tannini, espressività minerale pochi vini al mondo abbiano la forza e l’eleganza del Carignano del Sulcis. Sia che lo si vinifichi in purezza che lo si accosti con altri vitigni autoctoni, il Carignano esprime un’assoluta mediterraneità, frutto della luce e del terroir. Del resto i vini delle isole sono da tempo immemore quelli di maggior capacità espressiva”
– GIACOMO TACHIS
Un patrimonio viticolo unico
Il Carignano del Sulcis è oggi una delle poche denominazioni italiane che può vantare una presenza significativa di vigneti a piede franco, un patrimonio pressoché irripetibile altrove.
Nei suoli sabbiosi si conservano ceppi mai innestati, con radici originali che dialogano in modo diretto con la terra. Queste piante, spesso secolari, donano uve di concentrazione naturale, eleganza aromatica e una personalità difficilmente replicabile.
Il Carignano
secondo Santadi
Per la Cantina di Santadi il Carignano non è soltanto un vitigno.
È un elemento identitario, il cuore pulsante della produzione. Le versioni più immediate mostrano freschezza e piacevolezza mediterranea. Le selezioni e le riserve esprimono tutto il potenziale del vitigno, con profondità, complessità e una capacità di evoluzione sorprendente.
Dalle vigne sul mare a quelle più interne, ogni interpretazione racconta un volto diverso dello stesso vitigno, mantenendo però una costante: la verità del territorio.
