Tempio ipogeico all’interno di una vasta grotta carsica. A 130 m. dall’imboccatura per una profondità di circa 95 m. si trova il tempio preceduto da una camera ricca di pozze d’acqua e formazioni stalattitiche. Una stalagmite di 180 cm funge da altare. Sul sito sono stati rinvenuti numerosissimi oggetti risalenti al periodo che va dall’820 al 730 a.c.  Tra i rinvenimenti, in particolare, si segnalano alcuni semi di Vitis vinifera, datati a circa 3800 anni fa, che, attualmente, sono i più antichi semi d’uva rinvenuti in Sardegna, conferendo a Santadi il primato della più antica testimonianza dell’uso della vite nell’isola.